“La Libertà è la libertà di dire che due più due fa quattro. Se ciò è garantito, tutto il resto ne consegue.” George Orwell, 1984

Disabilità e diritti. Ancora troppa strada per un modello veramente inclusivo

L’Italia nel 2024 ha varato una riforma (62/2024) che fatica ad avere sviluppi coerenti. L’Obiettivo era e rimane accesso alle cure, progetti e tempi di vita, riconoscimento dei caregiver, inclusione lavorativa per le persone disabili. Le famiglie che hanno una persona con disabilità oggi devono ancora combattere contro criticità quotidiane. Il primo monitoraggio concreto della riforma è rimandato al 2027 (rispetto al previsto 2026) poiché il percorso burocratico della costituzione delle Commissioni multidisciplinari di 7 tecnici ed esperti che devono ancora essere nominati dal Ministero è complesso. In ogni sede INPS si deve attivare un metodo di lavoro interdisciplinare per...

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La Storia e noi

È consuetudine degli esseri umani avere, nel corso della esistenza singola che può essere più o meno lunga, qualche momento di incontro e di percezione diretta della Storia più generale che tutti ci avvolge e coinvolge. È ben vero che talune persone son convinte, un poco presuntuosamente, di vivere sempre in sintonia profonda con i fatti del mondo. Se però guardassero più attentamente dentro sé stessi scoprirebbero che anche per loro la Storia, nel suo significato più generale, si è manifestata davvero al massimo un paio di volte. Tutto il resto è sequel. Del resto, è così, per quanto in...

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L’opinione di Giuliano Cazzola

Col nuovo secolo, la sinistra si è trovata a misurarsi anche con una crisi di rappresentanza. A scorrere le pagine della storia, a leggere gli scritti dei padri fondatori ci si imbatte in un protagonista che, in tempi lontani era definito ‘’il proletariato’’, in quelli più recenti la ‘’classe lavoratrice’’. Ma esiste ancora un popolo in cammino come quello del ‘’Quarto Stato’’rappresentato nel quadro di Giuseppe Pellizza da Volpedo? In verità, i tradizionali e secolari confini tra destra e sinistra non sono più gli stessi e non sono più in grado di evitare la contaminazione delle idee con quelle del...

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È solo l’inizio!

Continuiamo a chiamarla “globalizzazione” per fare finta di conoscerla perfettamente, di non averne paura e di saperla (e poterla) governare. Si tratta, in realtà, della contemporanea e attiva presenza di due fattori giunti a maturazione lungo, e dopo, parecchi anni. Il primo è la completata “mondializzazione del mercato”. Non si tratta soltanto della crisi dei protezionismi e dello stesso concetto di mercato nazionale (domestico, come dicono quelli che sanno parlare). Rappresenta, piuttosto, il completo inserimento nelle funzionalità economiche anche di quelle immense parti di mondo che ne sembravano sino a ieri escluse. Ciò poteva sinora accadere a causa della arretratezza...

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